Menu principale:
La storia di Murisengo ha inizio almeno dal 940 quando, secondo un documento ufficiale, il nobile "Gumbertus de Munesingo" partecipa ad un placito astigiano come vassallo del Conte Umberto di Asti. Munesengum, appare inoltre tra i possessi del monastero di San Pietro in Ciel d'oro di Pavia in un diploma di Corrado II del 1027. Troviamo poi "Munesenge" nel diploma di Federico I del 6 ottobre 1164, inserito tra le terre donate dall'imperatore all'aleramico Guglielmo il Vecchio marchese di Monferrato. Diversi vassalli si susseguono nei secoli successivi sul feudo murisenghese: i Signori di Montiglio, i Radicati di Brozolo e, dal 1420, gli Scozia con titolo comitale per ben quattro secoli. Il toponimo Murisengo per taluni storici rimanda nella desinenza germanica "eng", al sostantivo di anello, con esplicito riferimento alla tipica disposizione concentrica dei primi accampamenti longobardi. Per altri etimologisti, lascerebbe invece trasparire le sue probabili origini romane collegate al patronimico Mauritius che, in vernacolo, si trasformò in "Morissi", subendo poi la desinenza longobarda e le marcate influenze del dialetto monferrino.
Personaggi illustri a Murisengo
Luigi Lavazza (Murisengo 1859 – 1949), fondatore della dinastia di re del caffè.
Mario Allara, rettore magnifico dell’Università di Torino negli anni ’60.
Massimo Boario (Murisengo, 29/9/1880 – Torino, 2/8/1956), compositore, direttore di banda, editore musicale, fondatore di numerose bande in Piemonte.